Cisterna sotterranea realizzata tra il 1770 e il 1772 su progetto dell’ingegnere napoletano Carlo Zoccoli, in sostituzione della cisterna dell’impianto rinascimentale, sul cui sito fu poi edificata la nuova chiesa di San Pancrazio (successivamente demolita), dopo l’abbattimento dell’antica chiesa, appartenuta al monastero basiliano di San Pancrazio che sorgeva al centro del cortile, voluto da Fulco Antonio Ruffo.
Alla fine del Settecento furono eseguiti alcuni lavori di restauro sull’impianto cinquecentesco del castello; il progetto fu commissionato dai Ruffo all’ingegnere napoletano Carlo Zoccali, definito “Maestro di fortificazioni di molti Offiziali più provetti”, e i lavori furono diretti dal figlio Raffaello.